Con le direttive europee sulle energie rinnovabili RED II e RED III, l’Unione Europea ha introdotto quote vincolanti per l’idrogeno sostenibile, aprendo così le porte a un mercato dalle enormi potenzialità. Un elemento centrale è la prova della sostenibilità, garantita dai sistemi di certificazione approvati come CertifHy EU, ISCC EU e REDcert EU.
I sistemi volontari di certificazione dell’UE svolgono un ruolo fondamentale nel dimostrare che i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO – Renewable Fuels of Non-Biological Origin) sono realmente sostenibili. La Commissione Europea ha approvato diversi sistemi di certificazione per RFNBO, idrogeno e derivati, tra cui CertifHy EU, ISCC EU e REDcert EU. Tutti soddisfano i requisiti essenziali per attestare la sostenibilità: riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai combustibili convenzionali e utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili per la produzione di RFNBO.
Nuove sfide per i Power Purchase Agreement (PPA)
“La questione dell’approvvigionamento elettrico conforme agli standard RFNBO è ancora un terreno inesplorato per la maggior parte dei produttori e fornitori di energia», spiega Michael Landspersky, Environmental Verifier and Lead Auditor in the Carbon Management Service department di TÜV SÜD Industrie Service GmbH. Attualmente non esistono modelli standardizzati per i relativi Power Purchase Agreement (PPA), ma ci sono alcuni requisiti di base da rispettare:
- Specifica chiara degli impianti di generazione elettrica coinvolti
- Assenza di clausole che consentano la sostituzione non dichiarata degli impianti
- Regolamentazione della consegna e cancellazione delle Garanzie d’Origine (GO)
- Gestione della fornitura mensile dei profili di carico per le informazioni di immissione in rete
Secondo Landspersky, la verifica dell’elettricità fornita tramite rete pubblica non è particolarmente complessa, mentre la verifica delle forniture dirette senza utilizzo della rete può risultare molto più articolata, almeno nelle fasi iniziali.
L’ente certificatore per RFNBO – Renewable Fuels of Non-Biological Origin
Landspersky consiglia vivamente alle aziende di prevedere tempi adeguati per l’ implementazione di un sistema certificabile: il processo richiede almeno tre-sei mesi, a condizione che siano disponibili le risorse necessarie. Un pre-audit può aiutare a valutare se la preparazione è sufficiente o se ci sono lacune da colmare.
Fonte Ufficio stampa TÜV Italia – Milano, 16 gennaio 2026










