Giovedì 26 marzo, gli eurodeputati dovrebbero dare il via libera definitivo a nuove misure per ridurre l’inquinamento delle acque sotterranee e superficiali e migliorarne gli standard di qualità.
La legislazione aggiorna l’elenco degli inquinanti che devono essere monitorati e controllati, tra cui i PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche, note anche come “inquinanti eterni”), i prodotti farmaceutici, le sostanze industriali e i pesticidi. Introduce inoltre un controllo rafforzato delle sostanze emergenti, come le microplastiche e gli indicatori di resistenza antimicrobica.
Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo su queste norme lo scorso anno, accordo già adottato dal Consiglio in prima lettura. Una volta formalmente approvata dal Parlamento, la nuova legislazione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale UE.
Poiché si tratta di un accordo legislativo in seconda lettura, l’adozione dovrebbe avvenire per annuncio e senza votazione, nel caso non ci siano emendamenti al testo presentati dai deputati.
In linea con l’obiettivo “inquinamento zero” del Green Deal europeo, la Commissione ha presentato nell’ottobre 2022 una proposta per rivedere gli elenchi degli inquinanti delle acque superficiali e sotterranee da monitorare e controllare al fine di proteggere le risorse idriche dolci dell’UE. Questa nuova legislazione aggiorna la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale (direttiva sulle acque superficiali).
Per ulteriori informazioni: Iter legislativo (EN)
Download PDF >>> Studio del Servizio di ricerca del PE (EN – dicembre 2024): Inquinanti nella acque dell’UE

Impatto del trattamento delle acque reflue urbane sul settore farmaceutico
Inoltre, gli deputati interrogheranno la Commissione sull’impatto della normativa UE sul trattamento delle acque reflue urbane sulla sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali.
La direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, entrata in vigore il 1° gennaio 2025, impone ai paesi dell’UE di garantire che le città raccolgano e trattino correttamente le acque reflue (acque derivanti da attività domestiche, industriali o agricole). In linea con il principio “chi inquina paga”, la normativa ha introdotto la responsabilità estesa per i fabbricanti di medicinali e prodotti cosmetici, che dovranno coprire almeno l’80% dei costi di rimozione dei microinquinanti dalle acque reflue urbane entro il 31 dicembre 2028.
Nel dibattito, i deputati dovrebbero sollevare preoccupazioni riguardo alle stime dei costi, alla proporzionalità del regime di responsabilità estesa del produttore e al suo possibile impatto sulla disponibilità, sull’accessibilità economica e sulla sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali. Saranno inoltre affrontati lo stato generale di attuazione delle norme e possibili misure temporanee per rispondere a problematiche sollevate da deputati, Stati membri e parti interessate.
Una risoluzione sarà posta in votazione durante la sessione plenaria di aprile.
Per ulteriori informazioni: Comunicato stampa: rafforzate le norme per il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue urbane (10.4.2024)
Download PDF >>> Studio del Servizio ricerca del PE (EN – aprile 2024): acque reflue urbane
Fonte epitalia 24.03.2026










