martedì, Luglio 21, 2026
CetriTires
  • HOME
  • DIRETTIVO
  • COMITATO SCIENTIFICO
    • TAVOLI TECNICI
  • PROGETTI
  • FORMAZIONE
    • Green Academy for the New Deal
    • La Terza Rivoluzione Industriale
    • Master Plan di Roma
    • Master Plan Nord – Pas de Calais
  • AMMINISTRAZIONI LOCALI
    • Patto dei Sindaci
  • CERCA
No Result
View All Result
  • HOME
  • DIRETTIVO
  • COMITATO SCIENTIFICO
    • TAVOLI TECNICI
  • PROGETTI
  • FORMAZIONE
    • Green Academy for the New Deal
    • La Terza Rivoluzione Industriale
    • Master Plan di Roma
    • Master Plan Nord – Pas de Calais
  • AMMINISTRAZIONI LOCALI
    • Patto dei Sindaci
  • CERCA
No Result
View All Result
CetriTires
No Result
View All Result
Home Ambiente

50 anni da Seveso: in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo (non dal clima). I dieci errori più frequenti!

Staff Cetri by Staff Cetri
Luglio 8, 2026
in Ambiente
0
Science Advances, Unconventional water and hydrous mineral formation from dry minerals and H2 fluids
588
SHARES
3.3k
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

In occasione del 50° anniversario del disastro di Seveso (10 luglio 1976), l’Osservatorio Pool Ambiente lancia un monito sulla prevenzione dei danni all’ambiente: più di 7 sinistri su 10 sono legati a carenze gestionali e manutentive e non a fatalità come eventi naturali eccezionali e/o incendi. Tra le principali sorgenti di danno ambientale spiccano, in particolare, serbatoi, vasche e condutture interrate (40,5%), le aree di impianto, deposito e movimentazione (22,8%), incendio, scoppio o esplosione (10,1%). “La prevenzione del danno ambientale passa prima di tutto da una strategia di manutenzione predittiva e da una formazione strutturata del personale, non da interventi difensivi contro eventi eccezionali” sottolinea Lisa Casali, manager di Pool Ambiente.

In Italia si verificano, ogni anno, tra i 1.000 e i 1.500 nuovi casi di contaminazione ambientale, di cui ben 500-900 sono riconducibili a imprese in piena regola con la normativa vigente e non ad attività criminali. Il dato drammatico emerso dall’ultimo report dell’Osservatorio Pool Ambiente, consorzio di coassicurazione specializzato nei rischi di responsabilità ambientale nato nel 1979 all’indomani del disastro di Seveso, è che oltre il 70% dei sinistri ambientali è riconducibile a due categorie di cause strutturali come la scarsa manutenzione e l’errore umano, entrambe aggredibili con strumenti organizzativi e gestionali. L’analisi, che integra le rilevazioni statistiche dell’ANIA con i dati reali sulla sinistrosità tecnica gestiti dal consorzio, dimostra come la fatalità incida pochissimo sui disastri ambientali che colpiscono il Paese: gli eventi naturali eccezionali pesano infatti solo per il 2,7%, mentre la corrosione delle strutture (40,8%), l’errore umano (17,1%) e i malfunzionamenti o guasti (11,2%) rappresentano i veri inneschi dei danni ambientali. I serbatoi, le vasche e le condutture interrate generano da soli il 40,5% dei sinistri; un dato che si incrocia con un’evidenza tecnica rilevante: studi storici sulla vita media dei serbatoi mostrano che la loro età media è di circa 23 anni. In Italia esiste un parco installato significativo che ha superato o sta per superare questa soglia di senescenza, rendendo urgenti interventi di trasformazione a doppia parete, relining delle tubazioni o sostituzione degli impianti più obsoleti. Eppure, in questo quadro, in oltre il 99% dei casi di incidente manca una copertura assicurativa per le spese di bonifica e ripristino, con un impatto diretto sulle finanze pubbliche, sulla continuità operativa delle imprese coinvolte e sulla tutela dei cittadini che abitano nei territori coinvolti.

Un’indagine condotta da Pool Ambiente nell’aprile 2026 su un panel di oltre 150 partecipanti rappresentativi di diversi settori industriali (edilizia, metalmeccanica, servizi, chimica, imballaggi, agroalimentare, trasporti) e di aree geografiche distribuite su tutto il Paese, ha evidenziato inoltre un profondo disallineamento tra la percezione del rischio da parte delle imprese e la realtà tecnica. Se da un lato le aziende temono soprattutto l’incendio (indicato come lo scenario principale dal 33% dei manager intervistati), nei dati reali questo evento si ferma ad appena il 10,1% dei casi. Al contrario la perdita da serbatoi, vasche e condutture interrate,che rappresenta il rischio principale solo per il 13% dei manager, si configura come lo scenario più frequente (40,5%), seguito dallo sversamento da aree di impianto e deposito (22,8%). “A cinquant’anni dal disastro di Seveso, dobbiamo comprendere che la tutela dell’ambiente non è più solo una questione di adempimento burocratico, ma di gestione tecnica e culturale del rischio ambientale – afferma Lisa Casali, divulgatrice scientifica e manager di Pool Ambiente – La prevenzione del danno ambientale passa prima di tutto da una strategia di manutenzione predittiva e da una formazione strutturata del personale, non da interventi difensivi contro eventi eccezionali. Gli eventi naturali straordinari, che spesso catalizzano l’attenzione mediatica, pesano infatti per appena il 2,7%. Un sistema di gestione del rischio ambientale robusto richiede investimenti sia sulla prevenzione che sulla mitigazione, coordinati da una mappatura preliminare sistematica delle sorgenti e degli scenari di danno specifici del sito. È fondamentale evidenziare l’elevato rapporto costi-benefici di queste misure: l’investimento preventivo è spesso decine o centinaia di volte inferiore alla magnitudo del potenziale danno. Un esempio classico – conclude Casali – è il rivestimento di un serbatoio interrato: un intervento da poche migliaia di euro è in grado di prevenire passività ambientali per centinaia di migliaia di euro”.

In questo scenario, la Prassi di Riferimento UNI 107:2021 «Ambiente Protetto», sviluppata in sede UNI (Ente Italiano di Normazione) con il contributo di esperti di rischi e danni ambientali in due anni di lavoro, è la prima norma al mondo dedicata alla prevenzione del danno ambientale e corretta gestione dell’emergenza e dei rischi di responsabilità ambientale. Essa definisce un elenco di best practice da applicare agli impianti, al personale e all’organizzazione di un’impresa, con l’obiettivo di ridurre la probabilità e l’intensità di eventuali danni all’ambiente e agliecosistemi. “Strumenti come la Prassi di Riferimento UNI 107:2021 offrono un percorso oggettivo che trasforma la prevenzione in un vantaggio reputazionale e in un indicatore ESG misurabile per investitori e stakeholder, riducendo fino al 73% la probabilità di danno ambientale e fornendo una checklist oggettiva su impianti, personale e organizzazione – prosegue Casali – Le imprese devono inoltre superare i falsi miti: la convinzione di essere già protette dalle polizze di RC Generale è pericolosa, poiché tali coperture escludono l’inquinamento graduale e non coprono i costi di bonifica sul proprio sito, dove avviene la quasi totalità delle contaminazioni”.

Per supportare il tessuto produttivo in un’indispensabile azione di auto-diagnosi, gli esperti di Pool Ambiente hanno stilato la lista dei 10 errori più frequenti nella gestione del rischio ambientale:

  1. Non mappare proattivamente rischi e scenari: è impossibile prevenire ciò che non si conosce, specialmente in un contesto nazionale da oltre mille contaminazioni l’anno.
  2. Non eliminare le sorgenti di rischio evitabili: serbatoi obsoleti e sostanze pericolose possono e devono essere rimossi o sostituiti prima che cedano strutturalmente.
  3. Non adottare misure di prevenzione: interventi mirati come la protezione catodica o la vetrificazione interrompono la catena causale prima del guasto.
  4. Non adottare misure di mitigazione: la mancanza di bacini di contenimento o kit di pronto intervento può moltiplicare fino a 10 volte il costo finale del sinistro.
  5. Effettuare una manutenzione inadeguata o solo reattiva: agire solo dopo il guasto è un errore economico; la manutenzione preventiva e predittiva eviterebbe oltre il 51% dei sinistri italiani.
  6. Non formare il personale in modo specializzato: il fattore umano, tra errore e reazioni incontrollate, causa oltre il 26% dei sinistri: la formazione è un investimento ad alto ritorno.
  7. Ignorare le raccomandazioni e le linee guida di settore: standard internazionali e best practice (UNI, ISO, API) riducono drasticamente i rischi legati alle sorgenti.
  8. Non avere un piano di Pronto Intervento: nell’urgenza non si possono improvvisare indagini di mercato; ogni ora di ritardo moltiplica esponenzialmente i costi di bonifica.
  9. Non dotarsi di una copertura assicurativa ambientale dedicata: i costi di ripristino ordinari (tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro) superano la capacità di cassa delle aziende, avendo già causato il fallimento di circa 20.000 imprese tra il 2006 e il 2023.
  10. Non adottare la PdR UNI 107:2021 «Ambiente Protetto»: la prima norma al mondo sulla prevenzione del danno ambientale, capace di ridurne la probabilità fino al 73%.

Ludovica Pallotta – 8 luglio 2026

Staff Cetri

Staff Cetri

Related Posts

La fine del Greenwashing: come cambia la comunicazione ambientale con le nuove norme europee

La fine del Greenwashing: come cambia la comunicazione ambientale con le nuove norme europee

by Staff Cetri
Giugno 29, 2026
0

La nuova Direttiva UE 2024/825 e il d.lgs. 30/2026 segnano un cambio di paradigma nella comunicazione ambientale: non basta più...

TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ CON MAREVIVO: LA SFIDA PARTE DALLE NUOVE GENERAZIONI

TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ CON MAREVIVO: LA SFIDA PARTE DALLE NUOVE GENERAZIONI

by Staff Cetri
Giugno 25, 2026
0

"NauticinBlu" e "Delfini Guardiani" per conoscere e proteggere l'ecosistema marino Roma, 25 giugno 2026 - In piena crisi climatica, la salvaguardia del...

MAREVIVO: LE TEMPERATURE SEMPRE PIU’ ELEVATE DEL MARE DANNEGGIANO I CORALLI DEL MEDITERRANEO

MAREVIVO: LE TEMPERATURE SEMPRE PIU’ ELEVATE DEL MARE DANNEGGIANO I CORALLI DEL MEDITERRANEO

by Staff Cetri
Giugno 16, 2026
0

I risultati del progetto "MedCoral Guardians" confermano l'impatto della crisi climatica sulla Cladocora, prezioso corallo del Mediterraneo hdr 16 giugno...

Next Post
8 luglio, Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo: intervista al pluricampione di fotografie subacquee Giacomo Marchione

8 luglio, Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo: intervista al pluricampione di fotografie subacquee Giacomo Marchione

Una ballata dell’idrogeno verde – Omaggio di Nicola Conenna a Hugo Pratt “Una ballata del mare salato”

Una ballata dell'idrogeno verde - Omaggio di Nicola Conenna a Hugo Pratt "Una ballata del mare salato"

A Gaza il conflitto cancella la vegetazione: +351% di superfici di suolo esposto in due anni

A Gaza il conflitto cancella la vegetazione: +351% di superfici di suolo esposto in due anni

Follow Us

Recommended

Assosub presenta ad EUDI Show 2026 il primo EUDI Award for Marine Outreach

Assosub presenta ad EUDI Show 2026 il primo EUDI Award for Marine Outreach

5 mesi ago
Ecolamp diffonde i dati di raccolta del primo semestre 2024: +14% sul 2023 e oltre 1.500 tonnellate di RAEE riciclate in tutta Italia

Ecolamp diffonde i dati di raccolta del primo semestre 2024: +14% sul 2023 e oltre 1.500 tonnellate di RAEE riciclate in tutta Italia

2 anni ago
Il mondo delle università all’appello di Rifkin con la task force di BioEconomia Circolare dell’Università di Napoli Federico II

Il mondo delle università all’appello di Rifkin con la task force di BioEconomia Circolare dell’Università di Napoli Federico II

2 anni ago
Esplora la mappa interattiva delle foche monache nel Mediterraneo grazie all’Università Milano-Bicocca

Esplora la mappa interattiva delle foche monache nel Mediterraneo grazie all’Università Milano-Bicocca

2 anni ago

Instagram

    Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to connect your Instagram account.

Categories

  • Acqua
  • Ambiente
  • Benefit
  • Business
  • Cronaca internazionale
  • Culture
  • design
  • Energia
  • Fotovoltaico
  • Idrogeno verde
  • Life Minnow
  • Lifestyle
  • Lutto
  • Mobilità
  • National
  • News
  • Opinion
  • Politics
  • Salute
  • Speciale Europa
  • Sports
  • technology
  • Travel
  • trending
  • Uncategorized
  • World
Facebook Twitter Youtube RSS

We bring you the best Premium WordPress Themes that perfect for news, magazine, personal blog, etc.

Follow us on social media:

Recent News

  • EPR (Extended Producer Responsibility) e fine vita del tessile: la svolta della responsabilità estesa del produttore
  • “Flowers. Meravigliosa Natura”: l’estate romana al Chiostro del Bramante tra arte, scienza e natura
  • L’imprenditoria femminile italiana cresce più forte della media: ecco le FAB50 di GammaDonna

Category

  • Acqua
  • Ambiente
  • Benefit
  • Business
  • Cronaca internazionale
  • Culture
  • design
  • Energia
  • Fotovoltaico
  • Idrogeno verde
  • Life Minnow
  • Lifestyle
  • Lutto
  • Mobilità
  • National
  • News
  • Opinion
  • Politics
  • Salute
  • Speciale Europa
  • Sports
  • technology
  • Travel
  • trending
  • Uncategorized
  • World

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • HOME
  • DIRETTIVO
  • COMITATO SCIENTIFICO
    • TAVOLI TECNICI
  • PROGETTI
  • FORMAZIONE
    • Green Academy for the New Deal
    • La Terza Rivoluzione Industriale
    • Master Plan di Roma
    • Master Plan Nord – Pas de Calais
  • AMMINISTRAZIONI LOCALI
    • Patto dei Sindaci
  • CERCA

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.